Palazzo Monsignani Sassatelli

Assieme all’attiguo palazzo Della Bordella, collocato all’angolo con via dell’Inferno, Palazzo Monsignani costituiva un unico insieme. Originariamente proprietà degli Alidosi, signori di Imola dalla metà del XIV secolo circa e fino al 1424, venne acquistato dai Sassatelli nel 1369, ingrandito e ricostruito. Ultimato nel suo aspetto attuale dopo il 1522, la sua imponente struttura esterna si affaccia sulla via Emilia con basamento a scarpata. L’entrata principale, ubicata ora al civico n. 69, conduce ad un cortile porticato formato da esili colonne in arenaria, con capitelli recanti gli stemmi di Giovanni Sassatelli detto Cagnaccio, capo della fazione guelfa della città. L’entrata di servizio per le stalle era invece quella che attualmente guarda la retrostante Piazza del Duomo.Il palazzo non era solo la sede della corte dei Sassatelli, ma ospitava anche le milizie private che da qui partivano per scorribande sanguinose contro l’opposta fazione dei Vaini. Fu probabilmente nei saloni al piano nobile che nel marzo del 1501, durante una festa di carnevale organizzata da Cesare Borgia, fu ucciso a tradimento il cavaliere Guidarello Guidarelli, il cui celebre monumento funebre si può ammirare a Ravenna presso il Museo d’Arte della città di Ravenna. Il palazzo, ora di proprietà privata, ospita al primo piano alcune aule utilizzate dall’Accademia per le lezioni del corso di fortepiano e la sala “Mariele Ventre”, un auditorium nel quale si svolgono i concerti, le registrazioni discografiche, i saggi e gli esami.